BONIFICHE di SPINA 3
LE LETTERE DEL COMITATO DORA SPINA TRE
E (al fondo della pagina) LE INTERROGAZIONI IN COMUNE E PROVINCIA E LE RISPOSTE DEGLI ASSESSORI E DELL'ARPA
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LA VALUTAZIONE DEL COMITATO DELLA VICENDA BONIFICHE DI SPINA 3 (GENNAIO 2011)
IL COMUNE CONTINUA A NON PUBBLICARE I DATI DELLE BONIFICHE.
QUELLI CHE ABBIAMO DOVUTO RICHIEDERE EVIDENZIANO ANCORA LA PRESENZA DI CROMO ESAVALENTE NELLE ACQUE SOTTERRANEE.
E I CANTIERI PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO AVVENGONO SENZA I NECESSARI CONTROLLI RAVVICINATI SULLE POLVERI DISPERSE.
Non ottenendo risposte del Comune alle lettere del nostro Comitato di giugno, settembre ed ottobre 2010, siamo stati costretti a fare un terzo accesso agli atti ai sensi della legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, recandoci nuovamente di persona al Settore comunale Ambiente e territorio.
Anche in questa occasione abbiamo sollecitato:
- i risultati dei previsti controlli mensili dei terreni e dell’aria (dispersione di polveri) dei cantieri del Parco Dora
- i previsti campionamenti trimestrali delle acque di falda
- le prescrizioni di controllo delle impermeabilizzazioni poste, nei vari comprensori di Spina 3, sopra i terreni destinati alle residenze e su quelli destinati a Parco
- le prime risultanze della phytoremediation (drenaggio con alberi dell’inquinamento dei terreni) effettuata lungo corso Mortara.
Nella visita del 5 gennaio 2011 presso il Comune, relativa all’accesso agli atti:
- abbiamo nuovamente constatato che il divieto di scavo sotto Spina 3 non è stato comunicato. Non abbiamo potuto recuperare le risultanze delle verifiche che dovrebbero essere previste sulla “messa in sicurezza” dell’area. E’ da notare che la falda è abbastanza vicina alla superficie (6-9 metri). Ciò, come si legge sui giornali, è dovuto al minor prelievo di acque degli impianti industriali
- abbiamo ricevuto copia del monitoraggio trimestrale delle acque di falda (i dati si riferiscono a marzo e a giugno 2010) e dei controlli mensili delle acque del fiume Dora (i dati consegnatici si fermano ad agosto 2010). Una cartina illustra la localizzazione dei 18 punti di monitoraggio in zona (Il tutto è pubblicato sul nostro sito).
Non ci sono finora riscontri della phytoremediation che durerà un certo numero di anni.
In seguito abbiamo ricevuto, via posta elettronica, i dati sulle polveri.
Un esame da profani della materia evidenzia quanto segue:
- acque della Dora: i valori rilevati sotto i 3 ponti di Spina 3, in particolare quelli di cromo esavalente, sembrerebbero inferiori ai limiti di legge, ove indicati
- acque sotterranee: le acque di falda risulterebbero più inquinate di quelle del fiume. Come si nota dalle tabelle e dalla cartina (visibili sul nostro sito), i pozzi dove si riscontra un superamento dei valori-limite di cromo esavalente sono P12 (lungo la sponda di corso Mortara, tra la rotonda e il Piero della Francesca), P13 (Via Tesso, quasi all’angolo di via Livorno, i valori più alti, 5 volte i limiti di cromo esavalente, con notevoli valori anche di altri metalli) e pozzo PM5 (via Livorno angolo corso Mortara, vicino alla rotonda e al ponte). Superamenti della soglia consentita dalla legge ci sono anche per altre sostanze.
I valori del pericoloso cromo esavalente nelle acque sotterranee sembrano essere ancora più o meno quelli che il nostro Comitato riscontrò (col proprio secondo accesso agli atti) nelle rilevazioni in falda dei mesi di ottobre-novembre 2008, valori già allora in alcuni pozzi superiori ai limiti di legge.
L’ARPA ha sempre dichiarato che non c’è rischio che la popolazione entri in contatto con le acque di falda, perché ne è stato vietato il prelievo. La presenza di acque contaminate in superficie (nelle pozze dei cantieri del Passante, come documentato da alcuni articoli di stampa dell’estate 2010) non conferma le rassicurazioni rilasciate due anni fa. Sull’episodio si aspettano le risultanze delle indagini dell’Autorità giudiziaria.
Il Comune, nella sua lettera di risposta al nostro accesso agli atti, distingue tra quell’inquinamento di superficie e quello delle acque di falda. Ma di pericoloso inquinamento comunque si tratta, anche per chi lavora in quei cantieri.
Nella lettera del Settore bonifiche comunale, allegata ai dati che ci sono stati consegnati, si parla di “basso contenuto di cromo esavalente nella falda”, ma si omette di dire che esso è superiore ai limiti di legge, tanto che poco oltre nella stessa lettera si afferma che “il soggetto responsabile della bonifica ha richiesto in Regione una “deroga al limite di concentrazione di cromo esavalente nella falda” e si sta valutando se proseguire le bonifiche (!).
Per quanto riguarda l’aria non sappiamo se in tutti questi mesi di lavori sia stata effettivamente in funzione una centralina di controllo lungo via Verolengo, nel comprensorio Vitali.
Le centralina a cui si riferiscono i dati consegnatici dal Comune è infatti localizzata lungo corso Mortara, non lontana dalla rotonda di via Livorno e dal relativo traffico caotico. I dati delle polveri fini (PM10) che ci sono stati forniti arrivano fino a luglio 2010 e presentano costanti superamenti del limite consentito.
Quello che manca, come già avevamo detto in passato, è il contenuto delle polveri presenti nell’aria. Dal nostro punto di vista non è comparabile, come invece fa il Comune, il contenuto di polveri di via della Consolata, condizionato soprattutto dalla circolazione automobilistica e dagli impianti di riscaldamento, con quello dell’area Vitali, dove gli scavi avvengono su terreni fortemente contaminati dalle fabbriche (è necessario sapere cosa abbiamo respirato, non solo quanto).
In definitiva, mesi e mesi d’attesa di un quadro complessivo e trasparente dei risultati delle bonifiche, non hanno consentito di avere un quadro rassicurante per la salute dei residenti: il cromo esavalente in falda è ancora superiore a quanto consentito dalla legge e i lavori del Parco, in specifico dei cantieri a finanziamento e a responsabilità statale, sono avvenuti in assenza di controlli pubblicizzati sui valori delle polveri smosse. Si parla di terreni dove le lavorazioni industriali erano particolarmente impattanti per l’ambiente e per le persone.
In definitiva diamo come Comitato un giudizio molto negativo della vicenda bonifiche di Spina 3.
Posto che è necessaria (anzi, doverosa) la tante volte promessa, e mai praticata, pubblicazione dei dati delle bonifiche su un sito comunale.
Posto che sono quanto mai indispensabili i controlli sui risultati delle bonifiche che dovrebbero essere fatti a posteriori dagli Enti preposti, soprattutto dall’ARPA e dalla Provincia (avendo sempre a mente le precise responsabilità in tema di salute dei cittadini affidate dalla legge alle Amministrazioni locali, a partire dal Sindaco e dagli Assessori competenti).
Occorre far crescere la consapevolezza tra i residenti che la propria salute, e la conoscenza dei dati delle bonifiche ambientali del proprio territorio, è un diritto fondamentale.
E in tal senso stiamo discutendo di altre iniziative pubbliche sull’argomento.
COMITATO DORA SPINA TRE
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IL SOLLECITO DI OTTOBRE 2010
A:
Sindaco della Città di Torino
Assessore all’Ambiente, alle Politiche per la casa e il Verde Comune di Torino
Div..ambiente-settore Ambiente e Territorio–Uff. bonifiche Comune di Torino
Servizio gestione rifiuti e bonifiche Provincia di Torino
Assessore ambiente Provincia di Torino
p.c.: Presidente della VI Commissione del Consiglio comunale
Presidenti quarta e quinta Circoscrizione
Torino, 29 ottobre 2010
oggetto: bonifiche di Spina 3
Ci ricolleghiamo alla nostra lettera del 25 settembre u.s, a cui non abbiamo ricevuto risposta e che alleghiamo a seguire.
Ribadiamo l’importanza dell’argomento e le ulteriori preoccupazioni emerse dalla lettura di vari articoli di giornale, in particolare quello de La Stampa del 22 ottobre, a proposito delle pozze verdi nel cantiere del Passante ferroviario di corso Mortara.
Nell’articolo si afferma che dette pozze d’acqua sono normalmente presenti nei cantieri del Passante perché “funzionali ai processi di lavorazione e di iniezione del cemento a pressione nel terreno”. Nello specifico, nell’acqua risulterebbe, dai rilievi dell’ARPA, la presenza di “solfati, selenio e cromo esavalente, in concentrazione elevata. Venti microgrammi per litro, quattro volte i limiti di legge previsto per la concentrazione del metallo cancerogeno nelle acque di falda”.
Dallo stesso articolo si apprenda che l’ARPA ha contattato la Procura “per approfondire eventuali notizie di reato”.
Emergono dunque ulteriori interrogativi in merito ai rischi per la salute per gli addetti al cantiere e per la popolazione.
Innanzitutto, i valori del pericoloso cromo esavalente sembrano essere ancora più o meno quelli che il nostro Comitato riscontrò, col secondo proprio accesso agli atti, nei documenti relativi alle rilevazioni in falda nei mesi di ottobre-novembre 2008.
L’ARPA stessa inoltre aveva sempre dichiarato che non c’era rischio che la popolazione entrasse in contatto con le acque di falda, perché ne era stato vietato il prelievo. La presenza oggi di tali valori di rischio in superficie non sembrerebbe confermare le rassicurazioni rilasciate due anni fa.
Se poi il cromo VI, e gli altri metalli pesanti, fossero presenti nel terreno, come ipotizzato nello stesso articolo, la situazione sarebbe ancor più grave.
Richiediamo quindi con urgenza che la popolazione sia adeguatamente informata, tenendo a mente le responsabilità che le leggi vigenti affidano alle Istituzioni, come custodi della pubblica salute.
In attesa di un Vostro imprescindibile riscontro in argomento, cordialmente salutiamo
COMITATO DORA SPINA TRE
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LA LETTERA DEL SETTEMBRE 2010
A:
Sindaco della Città di Torino
Assessore all’Ambiente, alle Politiche per la casa e il Verde
Div.ambiente comunale-settore Ambiente e Territorio–Uff. bonifiche
Servizio gestione rifiuti e bonifiche Provincia di Torino
Assessore Ambiente Provincia di Torino
p.c.: Presidente della VI Commissione del Consiglio comunale
Presidenti quarta e quinta Circoscrizione
Torino, 25 settembre 2010
oggetto: bonifiche di Spina 3
Continuiamo a ritenere che le bonifiche dell’area ex-industriale di Spina 3 siano argomento di grande importanza, sia per chi abita nelle case costruite sul suolo delle fabbriche dismesse, che per i frequentatori del futuro Parco Dora.
Per questo motivo ribadiamo che i cittadini devono essere compiutamente informati delle modalità e dei risultati delle bonifiche stesse.
Prendendo ulteriore spunto dalla riunione delle sesta commissione comunale, tenutasi il giorno 16.9 u.s., sottolineiamo che in questi ultimi mesi sono comparse sui giornali, o in siti informatici dedicati, alcune notizie che non sono state riprese nella discussione della commissione anzidetta. In particolare: i fumi e cattivi odori provenienti da Envi Park e la pozza verde sul Passante ferroviario (metà agosto 2010), e le vasche scavate e riempite nel comprensorio Valdocco (settembre 2010).
Persiste una situazione in cui ai residenti non è data alcuna informazione ufficiale in merito alle bonifiche del loro territorio (l’unica occasione pubblica è stata la conferenza stampa dell’Arpa nel settembre 2008), e questo malgrado le promesse rilasciate in varie occasioni pubbliche.
Pur prendendo atto della nuova disponibilità emersa nel corso della riunione anzidetta, durante la quale peraltro non è stato comunicato alcun dato sull’inquinamento ancora presente nel terreno e nelle acque di falda, riteniamo che un’informazione esaustiva debba essere accessibili a tutti e non “a domanda”, visto l’interesse generale alla tutela della salute e le responsabilità che la legislazione affida alle Amministrazioni elettive.
Rifacendosi alle informazioni sulle bonifiche di Spina 3 che il nostro Comitato ha reperito e inserito sul proprio sito informatico, riteniamo sia necessario conoscere, tra l’altro:
- quali siano i dati del controllo delle polveri effettuato dalla centralina posta presso l’asilo di via Orvieto 1 (i valori forniti al nostro Comitato nel gennaio 2010 riguardavano una sola settimana, e non relazionavano sul contenuto delle polveri stesse)
- quali siano i risultati dei previsti controlli mensili nell’ambito dei cantieri “statali”, cantieri che dovevano essere costantemente monitorati durante tutto il periodo di scavi nell’area del futuro Parco. Durante i lavori invece non risulta siano stati praticati i “frequenti bagnamenti del terreno”, né la “copertura dei cumuli di terra con teli”, che erano stati promessi. E non si ha sentore che sia stato installato il punto di monitoraggio verso via Verolengo, la zona che era stata definita “la più esposta” durante i lavori
- quale sia l’attuale inquinamento della falda, fino a quando siano previsti i campionamenti trimestrali delle acque e se e quando produrrà un effetto definitivo l’ “attenuazione naturale controllata”
- che controllo costante si faccia delle impermeabilizzazioni poste sui terreni e se risulti effettuata ai residenti, da parte dei costruttori immobiliari, l’informazione della “servitù di non scavo” esistente.
Ricordiamo infine che non ci sono notizie aggiornate in merito alla stombatura della Dora Riparia tra via Livorno e Corso Principe Oddone, problema che influisce sia sulla qualità di una porzione importante del futuro Parco sia sul regolare corso del fiume (soprattutto in occasione di piene ma anche correntemente, col periodico accumulo di tronchi, visibile dal ponte di via Livorno). Riteniamo utile conoscere con quali precauzioni e monitoraggi il manufatto verrebbe (totalmente o parzialmente) rimosso.
Certi del riscontro che vorrete dare a queste richieste e delle informazioni che vorrete rendere pubbliche a tutti i cittadini, cordialmente salutiamo
COMITATO DORA SPINA TRE
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LA LETTERA DEL COMITATO IN OCCASIONE DELLA RIUNIONE DEL GIUGNO 2010, DISERTATA DAGLI ASSESSORI COMPETENTI, DELLE COMMIISSIONI COMUNALI URBANISTICA E AMBIENTE
Alla Presidente della II Commissione e al Presidente della VI Commissione
del Consiglio comunale della Città di Torino
all’Assessorato all'Urbanistica, all’Edilizia Privata e al Patrimonio
all’Assessorato all’Ambiente, alle Politiche per la casa e il Verde
Torino, 18 giugno 2010
Oggetto: bonifiche Spina 3
Rivolgiamo questa lettera alle Istituzioni, in occasione dell’approfondimento dell’interpellanza di alcune/i consigliere/i che si terrà il 23 giugno p.v. in Commissioni congiunte, seconda e sesta, del Consiglio comunale della Città.
Intendiamo intervenire in merito alle bonifiche di Spina 3, argomento di notevole interesse, sia per gli abitanti della nuova area, edificata al posto delle fabbriche dismesse, che per i frequentatori del futuro Parco Dora.
Premettiamo che il nostro Comitato di cittadini, in questi ultimi anni, si è interessato alla vicenda presentando varie richieste d’informazione alle Istituzioni e partecipando a precedenti commissioni sull’argomento, in sede comunale e provinciale.
A partire da settembre 2008, abbiamo più volte sollecitato le istituzioni perché comunicassero a tutti i residenti, i risultati delle bonifiche dei terreni ex-industriali di Spina 3 e dello stato delle acque e dell’aria nella zona. In tal senso, sono seguite promesse mai mantenute, da parte parte di vari Amministratori della città.
Sul nostro sito informatico www.comitatodoraspina3.it sono pubblicate le informazioni ufficiali, recuperate grazie ai due accessi agli atti effettuati da noi, le risposte degli Assessorati a varie interrogazioni in Comune e in Provincia, i documenti dell’Amministrazione che ci sono stati inviati.
Constatiamo con sconcerto che allo stato attuale, il nostro sito informatico è, forse, l’unica fonte (ovviamente parziale) per chi volesse avere ragguagli sull’argomento.
Nel frattempo, ai residenti non è stata comunicata alcuna informazione ufficiale (l’unica occasione pubblica è stata la conferenza stampa dell’Arpa nel settembre 2008).
A tutt’oggi, leggendo i documenti in nostro possesso, restano da chiarire alcuni elementi di estrema importanza, sulle bonifiche effettuate e in corso:
- quali sono i dati del controllo delle polveri effettuato dalla centralina posta presso l’asilo di via Orvieto 1? (i valori forniti nel gennaio 2010 riguardavano una sola settimana, e non relazionavano sul contenuto delle polveri)
- durante i lavori di movimento terra del parco non ci sono pericoli d’inalazione di sostanze nocive? Non abbiamo visto né “frequenti bagnamenti del terreno”, né la “copertura dei cumuli di terra con teli”, come promesso. Non sappiamo nulla dei previsti report mensili, né abbiamo sentore che siano stati installati i previsti punti di monitoraggio verso via Verolengo, “la zona più esposta”. Ci auguriamo che, dopo la riunione in Comune del dicembre scorso, siano arrivati i dati dei cantieri “statali”, cantieri che avrebbero dovuto essere costantemente monitorati durante tutto il periodo di scavi nell’area del futuro Parco. Se così non fosse, auspichiamo siano stati sollecitati, nell’interesse della salute pubblica cittadina
- se la frazione fine degli scavi del lotto Vitali è destinata all’area Valdocco per la phytoremediation, dove finisce la frazione non fine?
- qual è l’attuale inquinamento della falda? I campionamenti trimestrali delle acque fino a quando sono previsti? Quando produrrà un effetto definitivo l’ “attenuazione naturale controllata”?
- che monitoraggio si fa delle impermeabilizzazioni poste sui terreni?
- risultano trascritti i vincoli sugli atti di vendita delle case?
In attesa di una vostra risposta, non ci resta che registrare la dichiarazione fatta, a suo tempo, dall’Arpa, che la contaminazione residua non comporta rischi per la popolazione, avendo a mente che l’Ente locale è il custode dell’ambiente, il Sindaco della Città è garante, anche penalmente, delle bonifiche, e la Provincia di Torino è materialmente incaricata della loro certificazione finale.
Cordiali saluti
Comitato Dora Spina Tre
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LA RELAZIONE DEL SECONDO ACCESSO AGLI ATTI
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LA SECONDA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI (settembre 2009)
Al Sindaco della Città di Torino
Alla Divisione Ambiente e Verde,Settore Ambiente e Territorio del Comune di Torino
E p.c.:
Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Roma
Alla Provincia di Torino Area Sviluppo Sostenibile e Pianificazione Ambientale Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche
Torino, 9 settembre 2009
Oggetto: richiesta di accesso agli atti dei risultati delle bonifiche dell’area di Spina 3 a Torino
Premesso che:
- la zona di Spina 3 è oggetto di un Piano di riqualificazione che prevede la costruzione di residenze e di edifici per attività imprenditoriali di vario tipo, e che tale progetto prevede anche la sistemazione di una consistente porzione di suolo a Parco
- la zona era impegnata, a partire dai primi anni del secolo scorso, da attività manifatturiere di tipo metallurgico e siderurgico e per il confezionamento di pneumatici, attività che furono dismesse negli anni ottanta ed hanno lasciato notevoli quantità di scorie e di terreno fortemente inquinato
- il Comune di Torino, a partire dal 2001, ha approvato un Piano di disinquinamento dei terreni e delle acque di falda che tiene conto delle campagne d’indagine condotte nel quinquennio precedente
- si sono già svolte in alcune aree di Spina 3 attività di bonifica quali la rimozione di rifiuti ritenuti pericolosi, il pompaggio e trattamento delle acque, l’impermeabilizzazione con posa di materassino bentonitico, il riporto di terreno vegetale, l’applicazione di tecniche di phytoremediation
- abitano già nella zona migliaia di nuovi residenti, nelle case che circondano quello che sarà il futuro Parco Dora
- sono da poco iniziati i lavori, finanziati anche dai Fondi per le celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, per la realizzazione del Parco Dora, corredati dalle necessarie attività di bonifica
- i sottoscritti cittadini, interessati alla vivibilità del proprio quartiere, alla qualità del futuro Parco Dora e alle conseguenze delle attività di ripristino ambientale in corso sulla propria salute e di quella degli altri residenti, fanno parte del Comitato spontaneo Dora Spina Tre, che opera dal dicembre 2004
- detto Comitato sollecita da tempo le Istituzioni affinché diano priorità alle attività di bonifica del territorio e informino costantemente la popolazione dei livelli d’inquinamento riscontrati nei terreni, nelle acque di falda e nell’aria, e dei risultati conseguiti dalle attività di disinquinamento.
In particolare, il Comitato Dora Spina Tre:
- ha visionato, a seguito di precedente accesso agli atti, richiesto con propria lettera del 29 maggio 2008, documenti della società Cimimontubi, proprietaria di parte delle aree, e della società Golder Associates, incaricata dell’analisi del rischio ambientale
- ha potuto valutare la consistenza della contaminazione di metalli pesanti, eccedente i valori di concentrazione accettabili per legge, sia dei terreni sia delle acque di falda, lascito delle precedenti attività industriali
- ha riscontrato che le bonifiche successivamente effettuate hanno avuto a riferimento il D.M. 471/99 e il successivo D.Lgs 152/06, i quali consentono la permanenza nel sito di concentrazioni residue di inquinanti superiori ai limiti consentiti (in luogo della loro rimozione e trasferimento in discarica controllata), subordinandola alla dimostrazione che siano applicate le migliori tecnologie disponibili a costi sopportabili, garantendo comunque la tutela ambientale e sanitaria
- ha appreso dalla conferenza stampa tenuta nel settembre 2008 a cura dell’ARPA Piemonte che il Progetto Preliminare di Bonifica del novembre 2002 ha previsto due fasi, dei terreni e delle acque, la prima delle quali interessata da progetto definitivo nel marzo 2003 e da successive integrazioni
- ha appreso dalla stessa conferenza stampa che i livelli di concentrazione di cromo esavalente riscontrati al maggio 2008 nella Dora sono più bassi dei limiti di legge e che non esisterebbe pericolo d’inalazione da parte dei residenti
- ha chiesto con propria lettera datata 11.9.2008 che fossero “pubblicizzate le modalità, le tempistiche e i risultati delle bonifiche effettuate e ancora in corso, diffuse le risultanze delle rilevazioni in atto con riferimento alle concentrazioni di metalli pesanti, monitorate costantemente la qualità dell’aria e delle acque della zona”
- ha altresì visionato varie interpellanze e interrogazioni discusse nei Consigli Comunale e Provinciale e le relative risposte da parte dei competenti Assessori
- è stato audito dalle commissioni Ambiente dei Consigli Provinciale (il giorno 9.3.2009) e Comunale (il giorno 19.2.2009). Nel corso della prima riunione è stato visionato un documento del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino, nella seconda è stata comunicata la disponibilità alla convocazione di incontri periodici in argomento con la cittadinanza e a migliori modalità di comunicazione (vedasi articolo su CittAgorà del 20.2.2009).
I sottoscritti cittadini:
- venuti a conoscenza a seguito di quanto anzidetto che il procedimento di bonifica non si è ancora concluso e che l’ARPA continuerà ad effettuare controlli, anche in relazioni ai nuovi cantieri in corso, che riguardano altresì il terreno che sarà destinato a Parco
- sottolineato che non sono ancora state attivate le più volte richieste e promesse iniziative d’informazione all’intera cittadinanza in merito alle bonifiche
- preoccupati della nuova fase di lavori pubblici in Spina 3, se non fossero presi tutti gli accorgimenti per limitare al massimo la propagazione di polveri dai cantieri
- interessati a che le necessarie bonifiche dei terreni e delle acque siano fatte nel miglior modo possibile, dando priorità alla tutela della salute pubblica, dei residenti e dei futuri frequentatori del Parco Dora
I sottoscritti cittadini chiedono ai sensi delle Leggi vigenti in materia di trasparenza amministrativa, di poter visionare:
- le prescrizioni di monitoraggio delle impermeabilizzazioni poste nei vari comprensori di Spina 3 sui terreni destinati a residenze e su quelli destinati a Parco
- i risultati dei previsti controlli mensili dell’aria con riferimento alla dispersione di polveri dei cantieri del Parco Dora, in particolare le prescrizioni ed i risultati del piano di controllo delle polveri dei cantieri in area Vitali (quando iniziati), anche in relazione alla vicinanza di residenze e dell’asilo nido-scuola materna di via Orvieto 1.
- i campionamenti trimestrali previsti delle acque di falda.
Tutto a ciò a garanzia che sia efficacemente controllata la diffusione di polveri proveniente dai cantieri aperti e assicurata oggi e in prospettiva la salute dei cittadini, sia degli abitanti della zona che dei futuri frequentatori del Parco Dora.
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LA PRIMA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI (settembre 2008)
All’Assessore all’ambiente del Comune di Torino
All’Assessore all’urbanistica del Comune di Torino
All’Assessore allo sviluppo sostenibile e all’ambiente della Provincia di Torino
All’Assessore alle risorse idriche e qualità dell’aria della Provincia di Torino
Alla Presidente della Quinta Circoscrizione
Al Presidente della Quarta Circoscrizione
All’ARPA
Torino, 11 settembre 2008
oggetto: inquinamento dell’area di Spina 3 e relativa bonifica
Negli ultimi mesi, ed anche nella giornata odierna, sono apparsi sui mezzi d’informazione articoli, fotografie, lettere in merito all’inquinamento da cromo esavalente, sia dell’area Vitali di Spina 3 che della Dora Riparia.
Come Comitato Dora Spina Tre abbiamo esaminato gli atti comunali relativi all’inquinamento inizialmente rilevato nella zona dismessa dalle fabbriche. Ne emergevano valori particolarmente preoccupanti per i riflessi sulla salute dei residenti se non si fosse provveduto ad un’efficace bonifica della zona, zona dove oggi abitano centinaia di persone e dove è presente anche una scuola per l’infanzia.
Siamo venuti a conoscenza che sarebbe ancora in corso una bonifica ambientale i cui risultati non sono di dominio pubblico.
Si è nel frattempo ingenerata preoccupazione tra i cittadini in un contesto di assenza di informazioni sull’argomento da parte delle Istituzioni elettive. Tali informazioni riteniamo siano un diritto dei residenti, a prescindere dalle conclusioni dell’indagine che risulta in corso da parte della Magistratura.
Chiediamo perciò, per la chiarezza dovuta dagli Amministratori rispetto ai loro rappresentati e per gli impegni che le Leggi vigenti impongono Loro a tutela della salute dei cittadini, vengano sollecitamente, anche attraverso la convocazione di pubbliche assemblee:
- pubblicizzate le modalità, le tempistiche e i risultati delle bonifiche effettuate e ancora in corso
- diffuse le risultanze delle rilevazioni in atto con riferimento alle concentrazioni attuali di metalli pesanti (in particolare di cromo esavalente) nella falda freatica, nel terreno ora residenziale e in quello del futuro Parco Dora
- monitorata costantemente la qualità dell’aria e delle acque della zona
- verificata l’opportunità di costruire le previste ulteriori residenze nella zona in oggetto.
Sottolineiamo che non possono essere apposti vincoli di costo della bonifiche necessarie a fronte all’esigenza prioritaria di tutelare la salute dei cittadini.
Certi di una Vostro sollecito riscontro, in linea coll’importanza dell’argomento, cordialmente salutiamo
COMITATO DORA SPINA TRE
